VESTATECNOLOGIE INNOVATIVE A SALVAGUARDIA DEI BENI ARCHEOLOGICI E CULTURALI

Il progetto VESTA, realizzato da un partenariato formato da NAIS, TOP VIEW, CNR IREA, Knowledge for Business, punta a sviluppare e sperimentare strumenti tecnologicamente avanzati e innovativi nel campo dei beni culturali relativamente a salvaguardia, monitoraggio e discovery.

VESTA si avvale anche dell’utilizzo di una piattaforma web industriale, St’ART®, che facilita l’archiviazione e la consultazione dei risultati delle indagini svolte. I dati elaborati, presentati sotto forma di report pdf e layer geo-spaziali (questi ultimi caricati sul web GIS presente all’interno della piattaforma), sono ottenuti attraverso l’impiego di tecnologie satellitari, di sensoristica montata su UAV e tecnologie operanti in situ (GPR ed ERT).

VESTA è un progetto che nasce con l’obiettivo di sviluppare e sperimentare strumenti tecnologicamente avanzati e innovativi nel campo dei beni culturali per facilitare le azioni di salvaguardia e monitoraggio.

Fase di testing all’interno dell’area del Parco Archeologico di Paestum, che ha permesso di mettere a punto un sistema integrato di indagine, valutandone la trasferibilità tecnologica su una user-experience di prestigio internazionale.
Tecnologie utilizzate per il monitoraggio dei beni: osservazione della Terra attraverso l’impiego di satelliti equipaggiati con sensori ottici multispettrali e SAR (Synthetic Aperture Radar) della missione europea Copernicus, Landsat e satelliti commerciali ad altissima risoluzione spaziale; mini-micro UAV (Unmanned Aerial Vehicle) dotati di sensoristica RGB, termica e radar che consentono di identificare danni e criticità a livello superficiale dei monumenti; sensoristica in situ che permette di avere indagini 2D e 3D a livello subsuperficiale (Ground Penetrating Radar; Tomografia di Resistività Elettrica).

A fronte della generazione di questi dati, la piattaforma St’ART permette una lettura dinamica sia dei risultati acquisiti, che di dati resi disponibili attraverso l’interoperabilità con banche dati di settore (Carta del Rischio, ICR – MiBACT) per identificare trend evolutivi delle vulnerabilità del singolo bene e dei rischi territoriali a cui il bene è esposto.

VESTA è un progetto che nasce con l’obiettivo di sviluppare e sperimentare strumenti tecnologicamente avanzati e innovativi nel campo dei beni culturali per facilitare le azioni di salvaguardia e monitoraggio.

Antonio Monteleone
Responsabile scientifico progetto VESTA

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